Autobianchi A111 – 1971

Autobianchi A111


Autobianchi A111 – 1971


 

Marca : Autobianchi
Modello : A111
Anno : 1971
Designer :
Motore : 4 Cilindri in linea
Cilindrata : 1.438 cc
Distribuzione : OHV
Valvole Cilindro : 2
Aspirazione : 1 Carburatore
Potenza : 70 CV a 5.500 giri/min
Top speed Km/h : 155


L’Autobianchi A111 (nome commerciale della nuova berlina) aveva una meccanica con elementi al passo con i tempi (motore anteriore trasversale, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, ammortizzatore di sterzo, impianto frenante sdoppiato, a dischi sulle quattro ruote, servofreno e correttore di frenata al retrotreno, ventola radiatore elettrica) ed elementi convenzionali (avantreno a triangoli oscillanti inferiori con molla a balestra trasversale, tipica soluzione Fiat dell’epoca, in funzione anche di barra stabilizzatrice, retrotreno ad assale rigido con molle a balestra e cambio a soli 4 rapporti anche se sincronizzati). Molto tradizionale la linea (una berlina a 3 volumi dalle forme decisamente squadrate), che mescolava elementi d’ispirazione 124 a soluzioni che anticipavano la 128 (a cui somigliava parecchio). Un occhio particolare (per l’epoca) alla sicurezza: carrozzeria a deformazione programmata, bordo sottoplancia imbottito, piantone sterzo ripiegabile in tre segmenti, attacchi per le cinture di sicurezza (anche posteriori).

Il pianale era quello della Primula coupé S con varie migliorie come, ad esempio, il servofreno e l’ammortizzatore di sterzo

Molto curate erano le finiture interne con sedili in panno, skai o misti, skai con inserto centrale in panno, inserti in legno su plancia, pavimento rivestito in moquette e bracciolo ribaltabile per i sedili posteriori. Una nota di classe era data dalla presenza, in basso, vicino alla leva del cambio, di un portasigarette apribile e dei posacenere anche per i posti posteriori, posizionati sui braccioli delle porte nonché il gancio appendi borsa sul pannello della portiera destra, senza trascurare la luce d’ingombro rossa sui battenti delle portiere anteriori. Notevole per l’epoca e la categoria della vettura anche il fatto che, all’interno, nessun lamierato fu lasciato alla vista.



 

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