Alfa Romeo Scarabeo OSI – 1966

Scarabeo OSI


Alfa Romeo Scarabeo – 1966


Marca : Alfa Romeo
Modello : Scarabeo OSI
Versione : Berlinetta
Anno : 1966
Esemplari prodotti : 2
Designer : 
Carrozzeria : 
Motore : 4 cilindri in linea
Cilindrata : 1.570 cc
Distribuzione : DOHC
Valvole Cilindro : 2
Alimentazione : 2 carb. Weber
Potenza : 115 CV a 6.000 giri/min
Top speed Km/h : 200


Presentata al salone di Parigi del 1966 e prodotta dalle officine OSI Montava il motore trasversale derivato della Giulia 1600, sistemato posteriormente tra i due sedili. La carrozzeria era in materiale plastico (poliestere armato) montata su un telaio tubolare, per un peso totale di circa 700 Kg. Furono costruiti un totale di tre esemplari, due coupè ed una spider.
Il secondo coupè differiva leggermente nella carrozzeria rispetto al primo.

Il progetto Scarabeo nasce a metà degli anni 1960, quando l’Alfa Romeo stava sviluppando l’idea di un prototipo da corsa con l’obiettivo di tornare alle grandi competizioni, dopo il suo ritiro nel 1953. Grazie al miglioramento della posizione finanziaria derivata dal successo di vendite della Giulietta e delle sue derivate.
Il prototipo da corsa venne ideato su un telaio a forma di H, tre dei quali vennero inviati – insieme a un motore Giulia GTA – alle officine OSI di Torino, che erano una controllata della carrozzeria . Ad ogni telaio fu assegnato un diverso disegno di carrozzeria e una posizione di guida leggermente diversa, uno dei principi che hanno ispirato la Scarabeo era quello del maggior arretramento possibile della posizione di guida. L’idea era stata suggerita negli anni cinquanta dalle prove effettuate da Consalvo Sanesi, secondo cui la posizione arretrata poteva offrire al conducente una posizione migliore da cui partire per valutare il comportamento della vettura – e, quindi, il controllo della macchina.
La Scarabeo con i sedili più arretrati era la coupé d’argento che ha debuttato al Salone di Parigi del 1966 – questo prototipo aveva il colore della carrozzeria di colore giallo. Una terza, la versione spider è stata allestita come muletto di prova
(si pensa abbiano utilizato lo stesso telaio del prototipo da corsa)e la sua carrozzeria non fu mai completata. A differenza delle altre, la coupè argento è stata allestita con la guida a destra, a causa della posizione dei carburatori montanti sul motore (messo posteriormente). Carburatori situati appena dietro il poggiatesta del sedile sul lato sinistro della macchina, divisi dall’abitacolo solamente da un sottile foglio di Perspex.
La Scarabeo ha visto un nuovo approccio alla tecnica di costruzione dei telai. La struttura a forma di H è stata costruita da tubi di grande diametro, che inglobavano anche i serbatoi di carburante per distribuire meglio il peso del liquido in modo uniforme su tutta la vettura. Questo concetto è stato utilizzato in seguito nel Tipo 33, così come la scelta di materiali per l’epoca poco utilizzati nel settore automobilistico come il magnesio. Altre caratteristiche interessanti furono la frizione ed il cambio incorporati nel blocco motore, i freni a disco posteriori sono in posizione centrale.
Anche se gli elementi meccanici concepiti per la Scarabeo sono stati abbastanza avanzati da porre le basi per la prestigiosa Tipo 33, il progetto iniziale di messa in produzione di una piccola serie venne definitivamente abbandonato. Delle tre Scarabeo costruite, due rimangono nel museo storico Alfa Romeo , mentre la coupé argento si pensa che sia in una collezione privata in Canada.

Fonte : Quando il biscione mordeva



 

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