Lancia Sibilo – 1978

Lancia Sibilo


Lancia Sibilo – 1978


Marca : Lancia
Modello : Sibilo
Anno : 1978
Telaio N. : S 12201
Esemplari prodotti : 
Designer : 
Carrozzeria : 
Motore : 6 cilindri a V di 65°
Cilindrata : 2.418 cc
Distribuzione : DOHC
Valvole Cilindro : 2
Alimentazione : 3 carb. Weber 40 IDF
Potenza : 190 cv a 6.600 giri/minuto
Top speed Km/h : 240


Auction Result
2011 – Villa D’Este – RM Sotheby’s – € 95.200


Il vocabolo “sibilo” indica il suono provocato da un oggetto che viaggia a forte velocità nell’aria ed è quindi un nome particolarmente calzante per identificare l’avveniristica vettura presentata dalla Bertone nel 1978 sul telaio della Lancia Stratos, la vettura laureatasi Campione del Mondo nei Rally.

La Sibilo era un’ulteriore fondamentale evoluzione sotto il profilo geometrico della forma a cuneo, elaborata da Marcello Gandini. Il capo stilista della Bertone si era infatti ispirato ai temi stilistici già applicati sulle concept cars Bravo e Navajo, portandoli ad uno stadio più avanzato sulla Sibilo dove l’amalgamarsi fra le parti in vetro e la carrozzeria formano un volume perfettamente integrato. Infatti le parti di carrozzeria e le superfici vetrate erano stuccate insieme e coperte di una mano di vernice continua, diventando come fuse in un unico involucro; allo stesso scopo i vetri discendenti erano sostituiti da aperture circolari con movimento a scorrimento orizzontale.

Anche i paraurti erano integrati perfettamente, con un semplice ribasso sottolineato da un filo di vernice arancione a indicarne la divisione funzionale rispetto al volume generale. Soltanto le ruote interrompevano la massa scultorea della vettura, con i passaruota quadrati che salivano sulle fiancate in una evoluzione dello stile della Stratos stradale.

La Sibilo nasceva sul telaio di quest’ultima, allungato di 10 centimetri, mentre la meccanica rimaneva pressoché invariata. Due prese d’aria motore erano ricavate verticalmente nella superficie superiore del padiglione. Come per tutti i prototipi Bertone fino a quell’epoca, i pannelli di lamiera erano battuti a mano, mentre la scelta inusuale per l’azienda di ricorrere al policarbonato per i vetri laterali era dettata dall’impossibilità di ottenerli dai fornitori in tempo utile per la presentazione della vettura al Salone di Torino del 1978.

Di ispirazione minimalista, l’abitacolo era caratterizzato da un volante a sezione piena con una corona allungata in profondità per una migliore ergonomia della presa della mano. Al centro il volante ospitava alcune spie e comandi, mentre gli strumenti digitali erano in nicchie ricavate nella parte superiore della plancia e rivolti verso il pilota.

La Sibilo era così fuori dagli schemi che ispirò i veicoli del film di fantascienza di Paul Verhoeven “Atto di Forza”, con Arnold Schwarzenegger, nel 1990, ovvero oltre un decennio dopo la sua creazione. Come è successo spesso per le altre concept car di Bertone, la Sibilo è stata riverniciata un paio di volte in passato, l’ultima volta diversi anni fa. Aldilà di questo rimane del tutto originale, e i preziosi componenti Lancia sono stati sottoposti a regolari interventi di manutenzione, garantendone la funzionalità meccanica.



 

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