Hispano-Suiza J12 Cabriolet De Ville – 1935

Hispano-Suiza J12


Hispano-Suiza J12 Cabriolet De Ville – 1935


Marca : Hispano-Suiza
Modello : J12
Versione : Cabriolet De Ville
Anno : 1935
Telaio N. : 13506
Motore N. : 321099
Esemplari prodotti :
Carrozzeria : Rippon Brothers
Motore : 12 cilindri a V
Cilindrata : 9.424 cc
Distribuzione : OHV
Valvole Cilindro : 2
Alimentazione : 1 carburatore DC
Potenza : 220 CV a 3000 giri/min
Top speed Km/h : 160


Auction Result
2014 – Arizona – RM Sotheby’s – $ 1.045.000


La Hispano-Suiza J12 era una vettura molto costosa, di gran lusso e quindi per pochissimi fortunati acquirenti, i quali potevano acquistare il telaio nudo scegliendo tra quattro diverse varianti di passo e facendola carrozzare a proprio piacimento da quelli che erano i migliori carrozzieri dell’epoca per vetture di lusso, tra cui Saoutchik, Binder e Kellner. Come risultato, in ogni caso, si ottenevano vetture estremamente eleganti e lussuose, siano state esse sotto forma di limousine, di roadster, di cabriolet o di altre carrozzerie.
La J12 si rivelò ben presto una vettura molto affidabile, grazie alla sua raffinata meccanica: per dimostrare la validità delle sue soluzioni tecniche, una J12 affrontò un viaggio da Parigi a Nizza, andata e ritorno, senza effettuare cambi d’acqua o d’olio.

L’instancabile “cuore” della J12 era un enorme motore V12 di derivazione aeronautica, che faceva quindi tesoro dell’esperienza della Casa nel campo dell’aviazione bellica, maturata nel corso della Prima guerra mondiale. Tale motore aveva la caratteristica di avere le testate ed il basamento in un unico blocco e disponeva di accensione a doppia candela per cilindro. La cilindrata era notevole: ben 9425 cm², la maggiore delle produzioni di quel periodo. La distribuzione era a due valvole in testa per cilindro, comandate da un asse a camme, con aste e bilancieri. L’alimentazione era a carburatore doppio corpo. La potenza massima di tale enorme propulsore era di 220 CV a 3000 giri/min. Da qui si nota il moderato regime di rotazione del motore, fatto che garantisce un enorme coppia motrice (circa 550 N·m a 1700 giri/min) ed un’elevata affidabilità.
La trazione era posteriore, mentre il cambio era a sole tre marce. La velocità massima era di circa 160 km/h.
Dal punto di vista telaistico, la J12 montava sia all’avantreno che al retrotreno sospensioni ad assale rigido con balestre semiellittiche ed ammortizzatori a frizione regolabili dall’abitacolo. L’impianto frenante prevedeva invece freni a tamburo sui due assi con in più il servofreno.
A partire dal 1935, la J12 subì un deciso intervento meccanico, grazie al quale la già enorme cilindrata passò a ben 11.310 cm², guadagnando così in potenza massima (250 CV a 3000 giri/min) e in coppia motrice (ben 770 N·m a 1700 giri/min). La velocità massima raggiunse i 170 km/h, un valore notevole all’epoca.
La J12 fu tolta di produzione nel 1938, anno in cui la Hispano-Suiza concluse la sua produzione automobilistica per dedicarsi unicamente a quella di motori aeronautici.



 

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