Alfa Romeo 2000 Coupe Praho Superleggera – 1960

Alfa Romeo 2000 Coupe Praho


Alfa Romeo 2000 Coupe Praho Superleggera – 1960


Marca : Alfa Romeo
Modello : 2000 Sprint
Versione : Coupè Praho
Anno : 1960
Telaio N. :
Motore N. :
Esemplari prodotti : 1
Designer : Carlo Felice Bianchi Anderloni
Carrozzeria : 
Motore : 4 cilindri in linea
Cilindrata : 1.975 cc
Distribuzione : DOHC
Valvole Cilindro : 2
Potenza : 115 CV a 5.000 giri/min
Top speed Km/h : 175


Questa vettura fu presentata al Salone di Torino del 1960 come esemplare unico. Rimase nei magazzini della Touring di Milano di Via Ludovico da Breme, dopo la chiusura della società. Successivamente, dopo essere passata presso il nuovo stabilimento di Nova Milanese, nel 1967, fu venduta alla concessionaria Alfa Romeo Minetti di Milano, dove rimase inutilizzata per 40 anni. Venduta ad un collezionista di Singapore, rientrò in Italia nel 2010 per far parte della collezione Lopresto. Dal centro documentazione A.R., al n. di telaio, corrisponde la seguente dicitura : “Carrozzata per conto della Dipre/Espe dalla Touring, non versata al magazzino prodotti finiti come vettura 10205″. Alla riga sottostante, scritta in tempi successivi, si legge : “Vedi comunicazione DICOP 19/2/62. La sigla 10205 contraddistingue le 2000 sprint e che le sigle interne Dipre/espe e Dicop, stanno per : Direzione Progetti ed Esperienze e per Direzione Programmazione e Controllo e Produzione, si può azzardare una ipotesi. Il telaio 2000 Sprint potrebbe essere stato espressamente consegnato alla Touring per essere carrozzato in forma di coupé. Che si trattasse di un telaio Sprint è confermato dal passo di 2.580 mm.

Si suppone che l’Alfa volesse lanciare la 2000 Coupé Touring affiancandola, come versione più lussuosa, alla Sprint di (gli allestimenti interni, molto lussuosi, confermano che si tratta di una vettura di fascia elevata). La vettura non fu mai deliberata, e le foto all’interno dell’archivio Alfa recano la scritta : ” Tipo Esportazione ” e la raccomandazione “da non distribuire!” La grande innovazione della vettura è nel lunotto posteriore a forma concava che aveva principalmente una funzione aerodinamica.
L’ingegnere Bianchi Anderloni, numero uno della Touring, leggendo un libro sulle imbarcazioni thailandesi ,vide delle barche che si chiamavano “Praho” con una forma della poppa concava e decise di riprendere l’andamento delle stesse per il suo lunotto. Il nome “Praho” quindi trae ispirazione proprio dalla poppa delle barche tailandesi .
Altra grande innovazione è il cruscotto a forma di aereo, qui installato per la prima volta su di una vettura .
La 2000 Praho ha percorso solo 800 km ed è conservata in tutte le sue parti.


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