Enzmann 506 Spyder – 1958

Enzmann 506 Spyder - 1958


Enzmann 506 Spyder – 1958


Marca : Enzmann
Modello : 506
Versione : Spyder
Anno : 1958
Telaio N. :
Motore N. :
Esemplari prodotti : circa 100 nelle varie versioni
Carrozzeria : Enzmann
Motore : 4 cilindri Boxer
Cilindrata : 1.295 cc
Distribuzione : OHV
Valvole Cilindro : 2
Alimentazione : 1 carb.
Potenza : 45 CV DIN a 4600 giri/min
Top speed Km/h : 160


Courtesy of Thiesen


Emil, Eugen, Hans e Ernst Enzmann sono 4 fratelli titolari del Garage omonimo, concessionario Volkswagen nella cittadina di Schümpfen, Cantone di Lucerna, Svizzera; Emil già nel 1953 comincia a pensare di costruire una vettura sportiva su base Volkswagen, probabilmente dopo aver provato una Denzel 1300, ed infatti comincia ad informarsi sulle possibilità di elaborare il piccolo boxer del Maggiolino, aumentandone la cilindrata e dotandolo di compressore. Enzmann inoltre è affascinato dalla possibilità di utilizzare la vetroresina come materiale per la carrozzeria come dimostrano i primi esperimenti effettuati con successo soprattutto da costruttori artigianali negli Stati Uniti. Il disegno fortemente aerodinamico della vettura fu opera dello stesso Enzmann che riesce ad approntare un primo prototipo già a fine 1955; la costruzione partì da un mascherone in legno sul quale venne costruita una prima carrozzeria in metallo che servì da negativo per la realizzazione dello stampo per le scocche in fibra di vetro. Enzmann dotó la sua vettura di un motore con cilindrata elevata a 1285 cc (come la Denzel) sul quale poteva essere montato un compressore Judson (di fabbricazione USA, Pennsylvania) oppure MAG (Motosacoche, Geneve); la potenza finale passava dai 25 a circa 45-50 cv finali, più che sufficienti a spingere la leggerissima vetturetta a circa 160 km/h. Il prototipo o comunque uno dei pochi esemplari costruiti, venne presentato ufficialmente al Salone di Losanna nel 1956 e poi, più compiutamente, al Salone di Francoforte del 1957; fu in occasione di questa manifestazione che alla Enzmann fu destinato lo stand 506, numero che, forse per un disguido, venne stampato sui volantini pubblicitari accanto al nome: da quel momento l’auto venne chiamata Enzmann 506 e il numero comparve anche sulle scritte metallo che furono applicate sull’auto. Le consegne iniziarono nel 1958 con una gamma articolata su 3 versioni: Spyder con un piccolo parabrezza, Cabriolet con un parabrezza meno sportivo e Coupé con tettuccio e finestrini in plexiglass, inizialmente scorrevole all’indietro (soluzione simile alla Stella Filante Monviso ’55). La Enzmann, priva di portiere, aveva sulle fiancate una piccola nicchia ove inserire un piede a mo’ di staffa da cavaliere; un altro spazio apposito era collocato in mezzo ai sedili per consentire l’accesso senza dover poggiare i piedi sul sedile. Il costo era rilevante anche perché la Volkswagen, per non ostacolare le vendite della Karmann Ghia, non vendeva più telai separati nemmeno ai suoi concessionari; la Enzmann quindi doveva comprare auto complete e poi separare scocca e interni dal telaio a piattaforma. A partire dal 1961 la Enzmann venne resa disponibile anche con il motore della Porsche 356B; alcune di queste vetture esibivano il logo Enzmann Porsche. La produzione Enzmann proseguì con modeste modifiche fino al 1968 per un numero complessivo di circa 100 esemplari oggi molto ricercati: purtroppo pochi sono giunti fino ad oggi senza aver subito modifiche estetiche spesso pesanti in conseguenza del loro utilizzo nelle competizioni.

Fabrizio Tagliafico



 

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