Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C Prototipo – 1982

Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C


Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C Prototipo – 1982


Marca : Alfa Romeo
Modello : Alfasud
Versione : Sprint 6C
Anno : 1982
Esemplari costruiti : 2
Motore : 6 cilindri a V di 60°
Cilindrata : 2.492 cc
Distribuzione : DOHC
Valvole Cilindro : 2
Potenza : 156 CV a 5.600 giri/min
Top speed Km/h : 215


Immagini Prototipo n. 1



Immagini Prototipo n. 2



Descrizione ufficiale Alfa del prototipo


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L’ultimo tentativo si deve ancora all’Autodelta dell’ingegner Chiti, che unendo per la prima volta una meccanica “Alfa Nord” (anzi, l’ultimo motore interamente progettato ad Arese) con la più sportiva carrozzeria “Alfa Sud” disponibile all’epoca, ha prodotto una vettura eccellente sotto molti punti di vista. L’Alfa Romeo Alfasud Sprint 6C, era qualcosa in più di una semplice esercitazione di tecnica: osservandone l’esterno, la disposizione meccanica e l’allestimento dell’abitacolo, ci si rende conto che il prototipo era giunto alla fase finale, quando manca soltanto il piano di industrializzazione per metterla in produzione. Esternamente era di fatto completamente definita, con la nuova fanaleria che nel giro di pochi mesi avrebbero adottato anche le versioni standard della Sprint e con i bellissimi paraurti e parafanghi allargati a creare un effetto “GTA anni Ottanta”. Anche l’interno è perlomeno da auto di preserie: spiccano i sedili avvolgenti e il piccolo volante in pelle, uniche differenze rispetto ai modelli standard, ma già osservando le coperture del motore in materiale plastico preformato e gli spessi strati di materiale fonoassorbente si capisce che l’allestimento del prototipo mirava oltre la sperimentazione. Anche perché la meccanica variava di pochissimo rispetto al top di gamma Alfa Romeo dell’epoca: il motore, in posizione centrale longitudinale, è il sei cilindri a iniezione 2.492 cc da 156 CV già montato su Alfa 6 e GTV. Dietro di esso il cambio a cinque marce è disposto in modo che un’eventuale versione successiva a trazione integrale sarebbe stata facilmente allestibile: se questa non è una vettura pronta per la produzione… Ci sono poi le foto ufficiali dell’epoca, scattate sulla pista di Monza e diffuse proprio per saggiare la reazione del pubblico a un progetto del genere. Purtroppo però il sogno è rimasto tale, e nonostante l’eccezionale collaudo cui fu sottoposta da Ghidella in persona , anche questa straordinaria Alfa Romeo si è dovuta accontentare di un posto, per quanto prestigioso, all’interno del Museo di Arese.

Fonte: Automobilismo


 

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